Olfatto

Il senso dell’olfatto è implicato nella percezione di sostanze chimiche coinvolte in molteplici meccanismi quali la regolazione neuroendocrina, le risposte emozionali (ansia, paura, piacere), le funzioni riproduttive (comportamenti sessuali e materni) e sociali (riconoscimento di persone care), la selezione del cibo, il riconoscimento di sostanze nocive (pericoli chimici, da gas, incendi).

Nel 1991 i biochimici americani Axel e Buck descrissero scientificamente la struttura del sistema olfattivo, isolando i recettori e i geni che li clonavano, ottenendo nel 2004 il premio Nobel per la medicina. Da allora gli studi in questo campo sono aumentati.

Come funziona il senso dell’olfatto?

L’epitelio olfattivo è un sistema specializzato ed è l’unico prolungamento del nostro cervello verso l’esterno.

I recettori olfattivi sono situati sulle ciglia dei neuroni olfattivi che si trovano annegati nel liquido della mucosa olfattiva all’interno della cavità nasale.

Tali ciglia vengono stimolate dalle sostanze odorose che dall'esterno, veicolate dall’aria, penetrano nelle cavità nasali e si disperdono nel muco nasale. Le molecole odorose (odoranti) possono essere portate a contatto delle ciglia per via diretta ortonasale (dalle narici) o per via indiretta retronasale (di ritorno dalla gola, dopo la deglutizione).

Nel muco nasale vi è disciolta una proteina legante detta OBP (Odorant Binding Protein) prodotta dalle cellule gliali che circondano i recettori. La OBP adatta l’odorante in modo da farlo combaciare col recettore. Ogni recettore può rilevare diversi odoranti, di conseguenza una stimolazione olfattiva è il risultato di una attivazione articolata e combinata di recettori.

All’interno dei recettori si scatena una reazione che porta allo sviluppo di un segnale elettrico diramato dai neuroni olfattivi. Nell’uomo i neuroni olfattivi sono circa 20-30 milioni e si rigenerano periodicamente ogni 60-90 gg (rinnovamento che rallenta con l’avanzare dell’età). Ogni neurone maturo è affiancato da una cellula di sostegno e da una basale. Queste cellule non sono altro che neuroni immaturi.

I neuroni attraversano la lamina cribrosa, una lamina ossea che forma il tetto delle cavità nasale, e fanno sinapsi nel bulbo olfattivo componendo come un puzzle lo stimolo bioelettrico e diramandolo in direzione di diverse aree del sistema nervoso:

  • centro primordiale che regola la nutrizione, la riproduzione e la termoregolazione e dove acquista l’etichetta di odore buono o cattivo;

  • attivi nel sistema di comparazione degli stimoli ricevuti con le esperienze passate e nell'elaborazione degli stimoli olfattivi;

  • sede del linguaggio, dove prende coscienza e genera la risposta sensoriale.

 

Per questo motivo l'olfatto è, tra i nostri sensi, sicuramente il più istintivo e il più connesso alle nostre emozioni ed esperienze, ha un legame diretto col sistema limbico sede della memoria e delle percezioni, e ci permette di avere una vita di relazione piena, appagante ed efficiente.

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